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Graffe Catanesi

Graffe

Sicuramente vi sarà capitato di scegliere tra le mille varianti che vi offre la tavola calda dolce e salata siciliana, una ciambellina che ha la forma di un salvagente che talvolta assume mille nomi diversi ma che comunemente viene chiamata Graffa.
La preparazione è davvero molto semplice, e gli ingredienti sono reperibilissimi; l’unica nota dolente è il suo aspetto…FRITTO!

Erroneamente le graffe talvolta vengono associate ai Krapfen, o ai bonbon alla crema perché il procedimento di cottura è lo stesso, ma in realtà nel risultato finale il prodotto non è lo stesso! A questo punto direi che l’identità di graffa rimane ben stabilita, quindi senza ripieno e forma circolare o ovoidale, con varianti speciali se si decide per il ripieno. Tutto il resto è altro!

INGREDIENTI

  • 500 gr di farina 00
  • 50 gr di margarina
  • 25 gr di lievito di birra
  • 1 uovo
  • 1 busta di vanillina
  • 50 gr di zucchero
  • Olio di semi
  • Sale q.b.
  • Zucchero semolato per guarnire

PREPARAZIONE

  1. In una terrina versate la farina e praticate un buco al centro; riponete poi dentro al buco la margarina a temperatura ambiente ed iniziate ad impastare
  2. Unite all’impasto i 50 gr di zucchero e la vanillina; successivamente create ancora una volta un buco nell’impasto e sbriciolate il lievito di birra con le mani; versate 2,5 dl di acqua tiepida sciogliendo con le mani il lievito. Alla fine impastate con le mani, aggiungendo un pizzico di sale.
  3. Non appena l’impasto sarà liscio in una scodella sbattete un uovo con una forchetta e versatelo sull'impasto. Continuate ad impastare energicamente e versate un po’ d’acqua tiepida (circa una tazzina da caffè) fino ad ottenere una specie di pastella solida;  continuate ad impastare con le mani.
  4. Prelevate delle pallette di pasta e disponetele su una placca da forno coprendole con una coperta e un canovaccio pulito per circa 30 minuti in modo che possano lievitare.
  5. Trascorso il tempo, prendete  le palle di pasta e create un cordone di pasta; disponetelo sulla placca da forno a ferro di cavallo in modo da unire le due estremità. Se l’impasto dovesse essere troppo appiccicoso rendendo difficile la lavorazione, l’ideale sarebbe ungersi le mani con olio d’oliva.
  6. In un tegame a bordi alti scaldate abbondante olio di semi, così da friggere le graffe avendo cura di farle dorare da entrambi i lati.
  7. Una volta che le graffe saranno dorate toglietele dal tegame e poggiatele su un piatto da portata foderato con carta assorbente. Una volta tiepide, passate le graffe sullo zucchero semolato e saranno pronte per essere servite.

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