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Catania, come sappiamo, è intrisa di storia. Tantissima storia. Provando ad andare indietro con la mente, ripensiamo alla grande dominazione borbonica in Sicilia; dominazione sviluppatasi intorno alla metà del ‘700, una tra le più importanti monarchie che Catania e la Sicilia ebbero nel corso dei secoli, i Borboni furono odiati e talvolta apprezzati dai Siciliani.

Dal 1734, con l’invasione e la conquista della Sicilia da parte di Carlo di Borbone, questi,hanno cominciato a governare fino a quando non vi fu la breve parentesi napoleonica che finì con il Congresso di Vienna: conferenza tenutasi presso il castello di Schönbrunn. Vi parteciparono le principali potenze europee allo scopo di ridisegnare la carta dell’Europa e ripristinare l’Ancien régime dopo gli sconvolgimenti apportati dalla Rivoluzione francese e dalle guerre napoleoniche.

Con il Congresso di Vienna si apre infatti quella che viene definita come l’età della Restaurazione.

Per noi catanesi fu la Restaurazione Borbonica a partire dal 1816 con Ferdinando I fino al 1861 con Francesco II, in cui si verifica la fine della presenza borbonica e l’affermazione dell’unità italiana. Ma cosa ci hanno lasciato tra le varie testimonianze tangibili, a Catania, i Borboni? Sicuramente la presenza di tre statue, le cosiddette tre statue borboniche. Tali statue hanno la particolarità di avere la testa mozzata. Realizzate da Antonio Calì, grande allievo dello scultore Canova. Perché senza testa? Si dice, secondo fonti storiche, che quando i garibaldini sbarcarono in Sicilia, vollero distruggere tutti i monumenti e le cose che ritraevano o ricordavano i Borboni. Così decisero di eliminare la testa alle statue con lo scopo di rovinarle. E le teste non furono più ritrovate.

Le tre statue sono collocate in tre zone diverse di Catania. La prima, quella che raffigura il sovrano Ferdinando I, si trova in via Cardinale Dusmet, di fronte agli Archi della Marina e alle spalle del Palazzo Biscari. È alta circa 3 metri, ed elemento principale della statua è questo ampio mantello decorato con dei fiordalisi. La mano destra della statua si innalza verso l’alto tenendo in mano, probabilmente, uno scettro, mentre la sinistra, quasi delinea il contorno della sua armatura.

La statua venne ufficialmente terminata il 12 gennaio 1853. Altra statua è quella di Ferdinando II di Borbone,alta anche questa 3 metri, si trova all’interno di Villa Pacini, con testa e braccio destro mancanti, il sovrano è rappresentato con un abito romano e a fianco vi è la poppa di una nave, con un’ancora, in ricordo della costruzione del molo di Catania avvenuta nel 1837. La statua datata 1842 è oggi poco valorizzata. La terza ed ultima statua è quella di Francesco I, anch’essa ubicata a Villa Pacini. Sembra essere poco più bassa rispetto alle precedenti. Tale sovrano,veste ancora una volta, abiti classici, la testa e il braccio destro mozzati, il dettaglio che più risalta è quello degli stivaletti, in stile romano, con degli elementi quasi alati al di sopra.

Finita ufficialmente la sua costruzione il 14 aprile 1833, permane adesso la storica presenza di tutto ciò. Le statue, come detto in precedenza, risultano essere poco valorizzate e conosciute. Potrebbero rappresentare un’ottima risorsa turistica in relazione alla storia del nostro territorio, così come molti altri monumenti catanesi. Con la speranza che ci si attivi al più presto con delle politiche di miglioramento, è consigliabile vedere con maggiore attenzione e consapevolezza queste significative statue.