Santuario S. Agata al Carcere

Il Carcere è uno dei luoghi centrali attorno al quale ruota la vicenda della giovane e nobile Agata, secondo il racconto tramandato dagli Atti del Martirio. Qui la futura patrona di Catania viene richiusa dopo i 30 giorni trascorsi nella casa della matrona Afrodisia; qui verrà riportata dopo il martirio delle mammelle e avrà la visita di San Pietro e dell’angelo; qui, infine, si conclude la vicenda terrena di Agata, il 5 Febbraio 251, dopo l’ultimo martirio della fornace.

Per questi motivi il luogo che la tradizione riconosce come il Carcere della Martire, ha sempre avuto un ruolo molto importante nella devozione agatina dei catanesi, che ogni anno nei giorni della festa in migliaia vengono al Santuario in devoto ed ininterrotto pellegrinaggio, e durante tutto l’anno non mancano mai di fermarsi per una preghiera o, passando dalla piazza, di alzare gli occhi alla finestrella del Carcere. Il Santuario dunque custodisce la preziosa memoria del Martirio di Agata e della tradizione legata a questi luoghi; ma esso è anche scrigno di storia e di arte che racconta a catanesi e turisti il culto della Patrona e la vita stessa della città attraverso i millenni.

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