Chiesa della Badia di S. Agata

Di fronte al prospetto nord della cattedrale, sulla via V. Emanuele, c’è la chiesa della Badia di S. Agata che occupa, insieme all’annesso ex monastero,  un intero isolato. L’edificio che oggi vediamo poggia sulle rovine dell’antica chiesa e convento dedicati a S. Agata, nel 1620,  crollati a causa del terremoto del 1693.

La chiesa  è un capolavoro architettonico di G.B. Vaccarini (1735-1767): ha la pianta a croce greca allungata inscritta in un ovale che ha l’asse maggiore ortogonale alla facciata. Il prospetto principale, con la sua alternanza di superfici convessa-concava-convessa, al primo ordine, e tre volte concava al piano attico, ripropone una tematica molto cara al barocco: quella dell’architettura in movimento. La decorazione interna è molto semplice ed essenziale, stucchi bianchi alle pareti, statue, preziosi altari e ricami di marmo sul pavimento. Su ogni altare sono poste statue di stucco lucido: S. Euplio, S. Giuseppe, S. Agata, l’Immacolata e S. Benedetto.

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