Palazzo dell'Università

La grande e luminosa piazza Università è dominata dalla mole rigorosa del palazzo dell’Università; la prestigiosa istituzione fu voluta, nel 1434 da Re Alfonso d’Aragona e restò, per molto tempo, l’unica della Sicilia. Fu, però, nel XVIII secolo che essa crebbe di prestigio influenzando culturalmente la vita cittadina; questa importanza è sottolineata dal fatto che il palazzo degli studi venne collocato in una piazza disegnata e ritagliata proprio all’inizio della via principale di quel tempo e cioè la via Uzeda (oggi via Etnea), che aveva inizio dall’omonima porta monumentale.

La storia del palazzo attuale ha inizio nel 1696, tre anni dopo il terremoto che distrusse Catania, quando cominciarono i lavori di ricostruzione sulle fondamenta dell’antico edificio. Il cortile circondato da un elegantissimo porticato a due piani fu disegnato dal Vaccarini (1730). Il prospetto principale è stato ridisegnato dall’architetto Mario Di Stefano dopo i danni provocati dal terremoto del 1818. Il catanese Giovan Battista Piparo affrescò il primo piano e la volta della sontuosa Aula Magna che presenta le pareti interamente rivestite di damasco. I lavori della nuova sede furono completati verso la fine del XVIII secolo quando si poterono riunire tutti gli istituti e i gabinetti scientifici necessari per un regolare svolgimento dei corsi di laurea.

Oggi invece l’Università di Catania, che conta oltre 53.000 iscritti, ha sedi in vari punti della città e in particolare nella grande cittadella universitaria nella zona nord della città.

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