Gole dell'AlcantaraGole dell’Alcantara (clicca l’immagine per ingrandirla)

Le Gole dell’Alcantara, dette anche Gole di Larderia, si trovano nella Valle dell’Alcantara, in Sicilia, dove termina la catena montuosa dei Peloritani tra i comuni di Castiglione di Sicilia e di Motta Camastra.

Tale sito è circondato da curiosità e leggende. Anzitutto, si dice che le Gole dell’Alcantara, si siano venute a creare attraverso l’ira degli dei, come quasi a voler giustificare le antiche eruzioni dei vulcani ormai inattivi. Come il cono del monte Moio, tra l’Etna e i Peloritani, in passato, determinò una tra le più potenti eruzioni in quel luogo e forse motivo dell’attribuzione come simbolo, postumo, dell’ira degli dei. Inoltre, sempre stando a ciò che si sente attraverso delle leggende popolari, si dice che nel punto esatto delle acque, che marcano il confine tra la città di Catania e di Messina, vi sia un drago, una creatura mostruosa che vive e abita in quelle acque. Le leggende come sappiamo hanno tante versioni e tante situazioni diverse in base a chi e a come vengono raccontate. Ma vi è una di queste davvero curiosa. Il drago, sempre mostruoso, altro non sarebbe che una creatura preistorica che, andando in letargo, rimase intrappolata sotto le acque, assumendo poi queste sembianze mostruose.

Ma la sua ipotetica tranquillità,nelle acque dell’Alcantara, verrà presto disturbata da una regina che insieme al suo sposo, sognano di dare alla luce un bambino, non riuscendoci però. La regina, disperata, si rivolge ad un negromante. Questi le dice che l’unico modo per poter riuscire ad avere un bambino, era quello di uccidere il grande e tenuto drago dell’Alcantara, prendendo poi il suo cuore. Il re, udendo queste parole, si preparò subito per compiere questo arduo duello. Riuscì a sconfigge il drago ma gli costò anche la sua di vita. La regina era davvero addolorata per tutta la situazione. In ogni caso aveva il cuore del drago in suo pugno e decise di andare fino in fondo nel suo obiettivo continuando ad ascoltare i consigli del negromante.

Adesso doveva cucinare il cuore del drago e mangiarlo. Ma perché mai? Semplice. Il cuore del drago era unico, prezioso, ed era il solo modo per poter sperare di realizzare il suo sogno di diventare mamma. Qualche giorno dopo, la regina, ordinò alla sua cameriera, vergine, di cucinarle il cuore e poi di mangiarlo assieme. La regina compì questo gesto perché sapeva che anche il sogno della cameriera era quello di poter avere un bimbo. Alla fine, le cose andarono meravigliosamente, nonostante tutto.

Le due furono felici e partorirono allo stesso momento due meravigliose e piccole creature: due bambini che cambiarono per sempre la loro vita.

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