paladino Uzeda

Il più insigne monumento medievale di Catania e’ il poderoso castello Ursino, fatto costruire dall’imperatore Federico II di Svevia dal 1239 al 1250, nello stesso luogo dove sorgeva un castello che dominava il porto ed il golfo di Catania, che latinamente si denominava castrum sinus, cioè “castello del golfo”, da cui per corruzione si ebbe “castello Ursino”.

Per spiegare la denominazione di “Ursino”, la fantasia popolare ha immaginato l’esistenza di giganti saraceni, chiamati appunto (e non si sa perché) Ursini, che il conte normanno Ruggero avrebbe sconfitto nell’XI secolo, impadronendosi del loro castello sulla spiaggia di Catania.

Questa leggenda non ha alcun fondamento storico; come anche l’altra relativa sempre ai giganti Ursini che vengono sconfitti e uccisi dal paladino Uzeta (che storicamente, nonostante la somiglianza del nome non ha nulla da spartire con il viceré spagnolo Uzeda, che nel 1693 volle la ricostruzione di Catania, e a cui e’ dedicata una porta della città).

La leggenda di Uzeta, paladino dalla nera armatura rossocrociata, sebbene sia stato eternato nel bronzo di uno degli artistici candelabri di piazza Università’, è parto della fantasia di un giornalista catanese dei primi del novecento, Giuseppe Malfa, che lo immaginò figlio di povera gente, divenuto cavaliere per il suo valore; e come in tutte le favole belle, egli uccide i suoi nemici, tra cui i giganti Ursini, e finisce per sposare la figlia del re.

Anche nell’opera dei pupi catanesi è presente il paladino Uzeta. 

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