pozzo gammazita

Alla “mala signoria” degli Angioini di Sicilia (1270-1282) e’ da riferire la patetica storia della giovinetta catanese di cui la leggenda ci tramanda lo strano nome, Gammazita, evidentemente derivato dalle due lettere dell’alfabeto greco, gamma e zeta, alle quali finora non si e’ saputo trovare una soddisfacente spiegazione.

Il racconto popolare dice che la giovinetta preferì gettarsi in un pozzo (pozzo di Gammazita) forse nel cortile dei Vela, verso il 1280, anziché cedere alle voglie di un soldataccio francese che la insidiava.
E’ evidente il collegamento con la realtà storica, non soltanto per il riferimento alle angherie compiute dai dominatori francesi sugli oppressi siciliani,che provocarono quello splendido episodio di ira popolare che fu il Vespro siciliano del 30 marzo 1282,ma anche il tentativo di spiegare come macchie di sangue di Gammazita, i depositi ferruginosi lasciati da una sorgente minerale che scaturiva a Catania tra le lave di via San Calogero e da tempo disseccata.

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