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Antipasti

Pizzette Catanesi

da GGulisano 19/03/2018
scritto da GGulisano

Pizzette Catanesi

Come puoi capire dal nome, sono delle pizze più piccole, ma non si tratta soltanto della dimensione, anche l’impasto delle pizzette é diverso, poiché é più dolce rispetto alla classica pizza grande. Le trovi in tutti i bar, nel bancone della tavola calda, ma anche in moltissimi panifici. A Catania i panifici mica si limitano soltanto a vendere il pane… come avrai potuto pensarlo?
La “pizzetta” classica é con salsa di pomodoro, formaggio ed origano. “Ovviamente” ci sono le versioni con le melanzane, con le uova sode, con i funghi, “alla norma“, etc..

INGREDIENTI

per l’impasto:

– 1 kg farina 00;
– ½ litro acqua tiepida, oppure 250 ml di acqua e 250 ml di latte intero , sempre tiepidi;
– 100 grammi strutto;
– 100 grammi zucchero;
– 20 grammi sale;
– 50 grammi lievito di birra.

per la farcitura ci occorrono:
– 400 grammi di sugo di pomodori pelati, (per la preparazione puoi vedere qui, sostituendo i pelati alla passata di pomodoro);
– 300 grammi di mozzarella per pizza tagliata a quadrotti;
– 18 olive nere denocciolate;
– 150 grammi di prosciutto cotto;
– funghetti trifolati o champignon in scatola 250 grammi;
– wurstel di suino 10 (da dividere a metà);
– olio d’oliva EVO q.b.
– origano q.b.

PREPARAZIONE:

Prima di ogni cosa prepariamo l’impasto: Impastare farina,  zucchero, strutto,  e aggiungere  poco per volta l’acqua tiepida col lievito completamente disciolto in essa. Quest’impasto si può ottenere lavorandolo molto bene e a lungo, manualmente o, ancora meglio, con una planetaria. Quando la pasta comincia ad amalgamarsi aggiungere poco per volta il sale. L’impasto è pronto quando si staccherà dalle mani o dalle pareti della planetaria. Mettere l’impasto ottenuto a lievitare in una ciotola capiente unta di strutto in luogo caldo per circa venti minuti (deve comunque raddoppiare il volume). Prepariamo  la salsa di pelati. Dopo aver suddiviso l’impasto in modo da ottenere 18 palline da circa 100 grammi cadauno, bisognerà sistemarle nella leccarda da forno opportunamente foderata di carta forno, appiattirle e dare una forma circolare ad ognuna, con un diametro di circa 12 cm ( in forno la lievitazione continuerà e si faranno un po’ più grandette). Su ciascuna di esse disporre una cucchiaiata abbondante di salsa di pomodoro pelato colorandone tutta la superficie, diamo una spolverata di origano, poi del prosciutto cotto tagliato a listarelle, mezzo wurstel, una cucchiaiata di funghetti leggermente strizzati , un’oliva al centro e irrorare con poco olio EVO.. Infornare a 180° e, appena noterete che il bordo delle pizzette inizierà a dorarsi ( dopo circa 20 minuti), aprire il forno e aggiungere su ognuna, al centro, due- tre quadrotti di mozzarella. Attendere che si sciolgano e servire !

19/03/2018 0 commenti
Dolci e Dessert

Granita di Mandorle

da GGulisano 19/03/2018
scritto da GGulisano

Granita di Mandorle

La Granita: fra i migliori dolci estivi catanesi! Le varianti sono tantissime. Trovi la granita alla mandorla, al caffè, al limone, al pistacchio, alla frutta (buona quella ai gelsi). Si possono combinare unendo più gusti e accompagnarle rigorosamente con una buona “brioche”.

La granita non può mancare in un elenco che si rispetti di ricette catanesi.

Eccovi la ricetta per preparare una gustosissima granita alle mandorle:

INGREDIENTI

  • Mezzo litro di latte di mandorle
  • 350 grammi di acqua
  • 100 grammi di zucchero
  • Un cucchiaino di glucosio

PREPARAZIONE

Alla ricetta originale abbiamo apportato una piccola modifica che consiste nell’aggiunta del glucosio che aiuterà a non far cristallizzare la granita. Potete farne anche a meno ma, tenete presente che se non userete il glucosio, lo zucchero dovrà essere 200 grammi.

Preparare lo sciroppo mescolando all’acqua lo zucchero ed il glucosio. Fare sobbollire per qualche minuto, scendere dal fuoco e mettere a raffreddare, avendo cura che zucchero e glucosio siano completante diluiti. Quando lo sciroppo sarà freddo unirlo al latte di mandorle e riporlo in freezer, dove dovrà rimanere finché il liquido si congeli. È necessario che, di tanto in tanto, si dia una mescolata al liquido per evitare la cristallizzazione.

Ovviamente la puoi “arricchire” con della panna preparata al momento: puoi anche chiedere la granita “con panna sopra e sotto”!

19/03/2018 0 commenti
Primi Piatti

Pasta alla Norma

da GGulisano 19/03/2018
scritto da GGulisano

Pasta alla Norma

Come non provare a Catania la “pasta alla Norma“, un omaggio a Vincenzo Bellini? Si tratta di spaghetti con salsa di pomodoro, melanzane fritte e “ricotta salata”… detto così non sembra niente di che, ma provala e mi saprai dire.

Ecco la ricetta:

INGREDIENTI

  • 500 grammi di maccheroni (ma va bene qualunque tipo di pasta)
  • 1 chilo pomodoro maturo per salsa
  • 4 melanzane nostrane (vedi caponata)
  • Un ciuffo di basilico
  • 2 spicchi d’aglio
  • Olio per friggere
  • Sale e pepe q.b.
  • Ricotta salata

PREPARAZIONE

Soffriggere l’aglio intero e aggiungere al soffritto il pomodoro lavato e tagliato a pezzi con qualche foglia di basilico. Aggiustare di sale e pepe e far cuocere a fuoco basso. Quando il pomodoro sarà appassito, toglierlo dal fuoco, passarlo al setaccio e mettere da parte la salsa ottenuta.
Sciacquare le melanzane, togliere il picciolo assieme ad una parte di melanzana, tagliare soltanto una striscia di buccia praticando un taglio verticale da punta a punta (la buccia deve rimanere, tranne questa striscia). A questo punto bisogna scegliere se tagliare le melanzane a fette o a cubetti, io le preferisco a cubetti il risultato non cambia, quindi friggerle in abbondante olio e riporle su carta assorbente da cucina. Cuocere la pasta al dente, amalgamarla con la salsa di pomodoro e servire adagiandovi sopra le melanzane fritte, qualche foglietta di basilico e una bella spolverata di ricotta salata grattugiata al momento.

19/03/2018 0 commenti
Antipasti

Seltz al limone e sale

da GGulisano 19/03/2018
scritto da GGulisano

seltz sale e limone

Per le vie di Catania si trovano parecchi “Chioschi”. Questi sono delle strutture, a volte circolari, simile a delle edicole, che vendono delle economiche bevande dissetanti. Chiedi consiglio, poiché i nomi delle bevande a volte sono poco intuitivi…

PREPARAZIONE

La bevanda più diffusa è il dissetante (ed ipocalorico) “Seltz al limone e sale”. Si ottiene aggiungendo a del seltz del limone spremuto al momento e del semplice sale da cucina. Puoi provare a prepararlo a casa, ma se non hai i buoni limoni di Sicilia, gustosi ma non aspri, il risultato non sarà lo stesso.

19/03/2018 0 commenti
Dolci e Dessert

Cannolo di Ricotta

da GGulisano 19/03/2018
scritto da GGulisano

Cannolo di Ricotta

Uno dei più famosi dolci é il “cannolo“. Si tratta di una pasta fritta e croccante, di forma cilindrica, riempita con ricotta di pecora, zucchero e (a volte) scaglie di cioccolato.
Ovviamente esistono anche varianti con la crema pasticciera, la crema al cioccolato, e la versione “mini” (ovvero semplicemente di misure più piccole).

La versione catanese del “cannolo” differisce da quella preparata a Palermo, dove la ricotta é ancora più dolce e dove l’interno della cialda viene ricoperto internamente di cioccolato. Eccovi la ricetta:

INGREDIENTI (DOSI PER 4 PERSONE)


  • 280 g Farina 00
  • 100 g Vino Rosso
  • 40 g Strutto
  • 20 g Zucchero Semolato
  • 1 pizzico Sale
  • 1 Albume

      Per friggere

  • Olio Di Semi Di Arachide o strutto

      Per la crema di ricotta

  • 500 g Ricotta di pecora
  • 200 g Zucchero Semolato
  • 100 g Cioccolato fondente

     Per la decorazione

  • Zucchero A Velo
  • Arance candite
  • Ciliegie candite
  • Pistacchi

PREPARAZIONE

Per la crema alla ricotta: unite la ricotta allo zucchero, aggiungete il cioccolato a scaglie e riponete in frigorifero.

Per la cialda dei cannoli: disponete tutti gli ingredienti su una spianatoia e mescolateli fino a ottenere un impasto omogeneo. Lasciatelo riposare una notte in frigorifero. Con una macchina per la pasta o un matterello stendete l’impasto in una sfoglia sottile e utilizzando un taglia pasta, ricavatene dei dischi. Arrotolate ogni disco, allungandone le estremità, attorno agli appositi cilindri di metallo. Unite i due lati con dell’albume leggermente sbattuto.

Friggete ad immersione, pochi pezzi per volta, per 5 minuti in abbondante olio di arachidi o strutto. Eliminate il cilindro in metallo e lasciare raffreddare.

Farcite i cannoli con la ricotta e decoratene le estremità con una ciliegia candita e della scorza di arancia e se vi piace aggiungete anche della granella di pistacchi. A piacere spolverizzate con dello zucchero a velo.

19/03/2018 0 commenti
Dolci e Dessert

Graffe Catanesi

da GGulisano 19/03/2018
scritto da GGulisano

Sicuramente vi sarà capitato di scegliere tra le mille varianti che vi offre la tavola calda dolce e salata siciliana, una ciambellina che ha la forma di un salvagente che talvolta assume mille nomi diversi ma che comunemente viene chiamata Graffa.
La preparazione è davvero molto semplice, e gli ingredienti sono reperibilissimi; l’unica nota dolente è il suo aspetto… FRITTO!

Erroneamente le graffe talvolta vengono associate ai Krapfen, o ai bonbon alla crema perché il procedimento di cottura è lo stesso, ma in realtà nel risultato finale il prodotto non è lo stesso! A questo punto direi che l’identità di graffa rimane ben stabilita, quindi senza ripieno e forma circolare o ovoidale, con varianti speciali se si decide per il ripieno. Tutto il resto è altro!

INGREDIENTI

  • 500 gr di farina 00
  • 50 gr di margarina
  • 25 gr di lievito di birra
  • 1 uovo
  • 1 busta di vanillina
  • 50 gr di zucchero
  • Olio di semi
  • Sale q.b.
  • Zucchero semolato per guarnire

PREPARAZIONE

  1. In una terrina versate la farina e praticate un buco al centro; riponete poi dentro al buco la margarina a temperatura ambiente ed iniziate ad impastare
  2. Unite all’impasto i 50 gr di zucchero e la vanillina; successivamente create ancora una volta un buco nell’impasto e sbriciolate il lievito di birra con le mani; versate 2,5 dl di acqua tiepida sciogliendo con le mani il lievito. Alla fine impastate con le mani, aggiungendo un pizzico di sale.
  3. Non appena l’impasto sarà liscio in una scodella sbattete un uovo con una forchetta e versatelo sull’impasto. Continuate ad impastare energicamente e versate un po’ d’acqua tiepida (circa una tazzina da caffè) fino ad ottenere una specie di pastella solida;  continuate ad impastare con le mani.
  4. Prelevate delle pallette di pasta e disponetele su una placca da forno coprendole con una coperta e un canovaccio pulito per circa 30 minuti in modo che possano lievitare.
  5. Trascorso il tempo, prendete  le palle di pasta e create un cordone di pasta; disponetelo sulla placca da forno a ferro di cavallo in modo da unire le due estremità. Se l’impasto dovesse essere troppo appiccicoso rendendo difficile la lavorazione, l’ideale sarebbe ungersi le mani con olio d’oliva.
  6. In un tegame a bordi alti scaldate abbondante olio di semi, così da friggere le graffe avendo cura di farle dorare da entrambi i lati.
  7. Una volta che le graffe saranno dorate toglietele dal tegame e poggiatele su un piatto da portata foderato con carta assorbente. Una volta tiepide, passate le graffe sullo zucchero semolato e saranno pronte per essere servite.
19/03/2018 0 commenti
Dolci e Dessert

Panzerotti dolci

da GGulisano 19/03/2018
scritto da GGulisano

Panzerotti dolci

La consistenza dei Panzerotti catanesi ricordano vagamente quella del pasticciotto pugliese, sono però di forma rotonda, sembrano delle piccole cupole, e sono ripieni o di crema pasticciera o di crema al cioccolato.

Ecco la ricetta per i Panzerotti alla crema pasticciera:

INGREDIENTI PER 6 PERSONE:

Per la pasta frolla:

  • 500 gr di farina
  • 200 gr di zucchero
  • 175 gr di burro
  • 2 tuorli
  • 100 gr di latte
  • 8 gr di ammoniaca per dolci
  • La buccia di 1/2 limone vaniglia

 Per la crema:

  • 1/2 lt di latte
  • 40 gr di amido
  • 125 gr di zucchero
  • 5 tuorli
  • 1 scorza di limone
  • Un pizzico di vaniglia

PREPARAZIONE

Preparate una crema pasticcera con gli ingredienti elencati sopra e fatela raffreddare.

Nel frattempo preparate la pasta frolla: mescolare la farina con lo zucchero, il burro, l’ammoniaca, la scorza di limone grattugiata e un pizzico di vaniglia, impastatela finchè il burro sarà distribuito uniformemente.

Disponete il composto sulla spianatoia, sistematevi al centro i tuorli, il latte e impastate il tutto senza lavorare troppo. Ponete a lievitare per circa due ore in un luogo fresco. A questo punto stirate la pasta con il mattarello.

Ricavatene dei dischi di 8 cm di diametro e gli altri di 10 cm e sui dischetti più piccoli posate un po’ di crema a mo’ di cupola e coprite con i dischi più grandi, premendo bene i bordi in modo che la crema non fuoriesca.

Imburrate la piastra del forno, adagiatevi i panzerotti, spennellateli con un battuto di uova e cuocerli in forno caldo per circa 20 minuti. A cottura ultimata sfornateli e spolverizzateli con zucchero a velo. I panzerotti si possono riempire anche con crema al cioccolato, per differenziarli con quelli alla crema bianca: basterà attaccare, prima della cottura, una ciliegina di pasta frolla su ogni dolcetto.

19/03/2018 0 commenti
Antipasti

Baccalà Fritto

da GGulisano 19/03/2018
scritto da GGulisano

Baccalà Fritto

UN PIATTO DALLA PREPARAZIONE DAVVERO SEMPLICE MA CHE ARRICCHISCE GLI ANTIPASTI NATALIZI DELLA MAGGIOR PARTE DELLE TAVOLE SICILIANE.

INGREDIENTI

  • 500 gr di baccalà spugnato
  • Farina bianca 00
  • Limoni
  • Olio extravergine d’oliva

PREPARAZIONE

Sciacquare il baccalà sotto l’acqua corrente. Tagliarlo a fette di 3 cm circa poi passarlo nella farina bianca. Preparare una padella antiaderente e versare due dita d’olio. Far surriscaldare appena inizia a scoppiettare vuol dire che è pronto per iniziare la frittura. Tuffare il pesce nella padella. Attendere che si dori da tutte le parti facendo attenzione a rigirarlo. Levare il pesce dalla padella poggiarlo su carta assorbente. Servire ben caldo e irrorare con succo di limone.

19/03/2018 0 commenti
Dolci e Dessert

Biscotti di San Martino

da GGulisano 19/03/2018
scritto da GGulisano

Biscotti di SanMartino

L’11 NOVEMBRE, GIORNO DEDICATO A SAN MARTINO DI TOURS, È USANZA SICILIANA MANGIARE I BISCOTTI DI SAN MARTINO, BISCOTTI MOLTO SECCHI E DURI AROMATIZZATI CON SEMI DI FINOCCHIO O ANICE.

Si tratta di una usanza molto antica, legata ai riti dei contadini vitivinicoli, che in occasione della cosiddetta Estate di San Martino vedevano giungere a maturazione il vino novello, fonte importante della loro economia.

LA TRADIZIONE CONTADINA

Recitando il proverbio “A San Martino ogni mosto è vino”, gli uomini davano la stura alle botti e si correva ad assaggiare il vino novello, sperando che fosse di buona qualità. Le donne arrivavano poi con i biscotti di San Martino da poco sfornati e tutti provvedevano a prenderne uno e inzupparlo nel vino novello, nel moscato o in qualche altro vino dolce liquoroso tenuto in casa per le occasioni, in un’atmosfera di speranza e positività impregnata del profumo intensissimo di anice e vino.

Complice il declino dell’epoca contadina, l’usanza di mangiare i biscotti di San Martino l’11 novembre è sempre meno sentita oggi. Ciò nondimeno questi croccanti biscotti continuano ad avere un loro posto nei forni e nelle pasticcerie.

INGREDIENTI

  • 500 g di farina 00
  • 150 g di zucchero semolato
  • 100 g di strutto
  • 30 g di lievito di birra
  • 20 g di semi di anice
  • Un pizzico di sale
  • Acqua q.b.

PREPARAZIONE

Lavorare la farina con il lievito di birra sciolto in acqua tiepida e amalgamare quindi con lo zucchero, lo strutto, il sale e i semi di anice. Aggiungere acqua fino a ottenere un impasto dalla consistenza della pasta di pane. Tagliare l’impasto a tocchetti lunghi quanto basta per creare delle forme tipo spirale ascendente di circa 3 cm di diametro e adagiare le forme ben distanziate su una teglia ricoperta con carta da forno. Lasciarle lievitare per due ore.

Trascorso questo tempo, mettere la teglia in forno preriscaldato a 200 °C. Dopo 10 minuti sfornare i biscotti per due minuti, portare la temperatura del forno a 160 °C e infornarli nuovamente per 20 minuti facendo attenzione che non diventino bruni. A fine cottura, lasciare raffreddare i biscotti di San Martino nel forno spento in modo che si possano ricottare bene.

19/03/2018 0 commenti
Dolci e Dessert

Totò al Cioccolato

da GGulisano 19/03/2018
scritto da GGulisano

Totò al Cioccolato

I Totò sono dei dolcetti tipici del periodo autunnale rivestiti da glassa di zucchero e cacao. Tradizionalmente vengono consumati in occasione della Festa dei Morti del 2 novembre, ma non di rado è possibile acquistarli tutto l’anno in molte pasticcerie.

INGREDIENTI PER CIRCA 35 BISCOTTI;

  • 500g di farina 00
  • 200g di zucchero
  • 1 uovo
  • 75g di cacao
  • 5g di ammoniaca per dolci
  • 50ml di olio di semi di mais
  • 200 ml di latte intero
  • 1 cucchiaino di cannella
  • la scorza grattugiata di un arancia o aroma arancia
  • un pizzico di sale

INGREDIENTI PER LA GLASSA

  • 250g di zucchero semolato
  • 1 cucchiaio di cacao
  • 65g d’acqua

PROCEDIMENTO

Preriscaldate il forno a 180°C.
Con le fruste, montate l’uovo con lo zucchero e un pizzico di sale fino a quando diventa un composto chiaro e spumoso. Unite la cannella, la scorza d’arancia grattugiata e l’olio. Setacciate la farina insieme all’ammoniaca e unite al composto un cucchiaio alla volta alternando con il latte. Alla fine otterrete un impasto morbido e poco appiccicoso. Infarinatevi le mani e formate delle piccole palline della grandezza di una noce. Posizionateli sulla placca da forno rivestita da cartaforno e infornate per circa 12/15 minuti.

Appena i biscotti sono pronti, preparate la glassa.
In un pentolino con il fondo spesso, versate lo zucchero e l’acqua e ponete su fuoco dolce. Appena  si vedono le prime bolle, lasciate ancora per un minuto e spegnete il fuoco. Unite il cacao e mescolate bene per evitare che si formano grumi.
A questo punto, prendete i biscotti ancora tiepidi e con l’aiuto di due forchette, immergete e coprite i biscotti uno alla volta. Posizionate su una gratella in modo che cola la glassa in più. Fate raffreddare bene in modo che la glassa si solidifica. Conservate nelle scatole di latta…sempre se non li mangiate prima!

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